24 Aprile 2024

Cosa fare se si riceve una lettera di compliance

da parte dell'Agenzia delle Entrate

Quando l’Agenzia delle Entrate riscontra delle anomalie nella dichiarazione dei redditi, invia al contribuente interessato una lettera di compliance, consentendogli di sanare l’irregolarità riscontrata. In questo articolo spieghiamo che cos’è una lettera di compliance, cosa deve contenere e cosa può fare il contribuente se ne riceve una.

Che cos'è una lettera di compliance?

Nelle ultime settimane, gli avvocati di miOPPONGO.it hanno ricevuto numerose richieste di assistenza da parte di contribuenti a cui l’Agenzia delle Entrate ha trasmesso lettere di compliance.

Di cosa si tratta?

L’Agenzia delle Entrate che riscontra anomalie nelle dichiarazioni dei redditi presentate dai contribuenti, prima di procedere con un controllo formale nei confronti di quest’ultimi, può inviare loro una missiva, la cosiddetta lettera di compliance.

Trattasi di una comunicazione, con cui l’Agenzia delle Entrate comunica al contribuente incongruenze tra i dati dell’Anagrafe Tributaria e la dichiarazione dei redditi presentata, invitando il destinatario a verificare la propria posizione fiscale e regolarizzare l’anomalia riscontrata.

Dunque, con la lettera di compliance l’Amministrazione Finanziaria invita il contribuente persona fisica, a verificare se la dichiarazione dei redditi presentata riporta i dati reddituali corretti. Se vi sono delle incongruenze, il contribuente ha la possibilità di regolarizzare la posizione, presentando una dichiarazione integrativa e versando dell’imposta dovuta. 

Cosa deve contenere una lettera di compliance?

Il contenuto delle lettere di compliance dell’Agenzia delle Entrate variano in base all’anomalia riscontrata.

In linea generale possiamo dire che gli elementi che devono essere presentati in tali lettere sono i seguenti:

  • codice fiscale, denominazione, cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo della comunicazione, anno d’imposta e trimestre di riferimento;
  • codice atto, da riportare nel modello di pagamento F24, in caso di versamenti collegati all’anomalia segnalata;
  • modalità attraverso le quali consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata;
  • invito a fornire chiarimenti e idonea documentazione, anche tramite il canale di assistenza CIVIS, nel caso in cui il contribuente ravvisi inesattezze nei dati delle fatture in possesso dell’Agenzia delle Entrate o intenda comunque fornire elementi in grado di giustificare la presunta anomalia.

Cosa fare se si riceve una lettera di compliance?

Ricevuta la lettera e dopo averne verificato il contenuto, se si riconosce l’errore segnalato, il contribuente può regolarizzare la propria posizione. In tal caso sarà necessario presentare una dichiarazione integrativa, oltre a versare le maggiori imposte dovute e le sanzioni indicate nella lettera.

La sanzione da versare è ridotta a 1/6 della misura minima che, nel caso di dichiarazione infedele, sarà pari al 15% della maggiore imposta che risulta dalla dichiarazione integrativa.

Se invece si ritiene che non vi siano errori, sarà sufficiente trasmettere i documenti attestante l’assenza dell’anomalia segnalata dall’Agenzia delle Entrate  con la lettera di compliace.

Conclusioni

Nel momento in cui il contribuente riceve una lettera di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate, è bene intervenire subito regolarizzando la propria posizione, ovvero fornendo all’Amministrazione finanziaria tutta la documentazione volta a dimostrare l’inesistenza della anomalia segnalata.

Le lettere di compliance infatti, non sono atti autonomamente impugnabili.

In relazione a tali comunicazioni fiscali, il contribuente può agire anche in autonomia: non è obbligatoria l’assistenza di un avvocato. Tuttavia è consigliabile farsi assistere da un professionista competente in materia.
Eventuali errori in tale fase, ovvero il non adeguarsi all’invito rivolto dall’Agenzia delle Entrate con la lettera di compliance, possono esporre il contribuente alla notifica di un avviso di accertamento, nel quale le sanzioni saranno piene e la violazione ormai accertata.

In tema di avviso di accertamento, segnaliamo il nostro articolo “Come annullare un avviso di accertamento“.

Se anche tu hai ricevuto una lettera di compliance da parte dell’Agenzia delle Entrate e necessiti di chiarimenti o di assistenza, puoi rivolgerti agli avvocati di miOPPONGO.it, per valutare insieme come meglio agire in relazione alla comunicazione ricevuta.

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