7 Marzo 2024

Cartella di pagamento notificata al custode: quando è nulla?

La notifica di un atto fiscale, ad esempio cartella di pagamento, intimazione di pagamento o avviso di accertamento, può essere consegnata anche al portiere dello stabile in cui risiede il contribuente. Vediamo insieme come deve avvenire tale notifica e in quali casi è illegittima, con conseguente possibilità per il contribuente di contestare tale vizio.

La notifica della cartella esattoriale.

Con il termine “notifica della cartella esattoriale” ci si riferisce al procedimento con il quale la cartella di pagamento (conosciuta più comunemente come cartella esattoriale), viene portata a conoscenza del destinatario.

Il suddetto procedimento di notificazione viene certificato con la cosiddetta “relata di notifica“, vale a dire la dichiarazione con cui il soggetto notificatore attesta la data, l’ora ed il luogo di consegna dell’atto nelle mani del destinatario o di soggetti terzi autorizzati, nonchè le ricerche effettuate e le motivazioni dell’eventuale mancata consegna dell’atto.

Se la cartella di pagamento viene notificata a mezzo posta, la relata di notifica viene redatta prima dell’invio ed è completata dalla ricevuta di ritorno sottoscritta e datata: quest’ultima quindi, costituisce prova dell’avvenuta notifica.

Esistono diverse modalità di notifica: a mani, a mezzo posta, o a mezzo pec (al riguardo leggi, La notifica della cartella esattoriale).

Tra le notifiche a mani, vi rientra anche la notifica eseguita a mani del custode dello stabile ove risiede il contribuente destinatario.

Tale notifica, per poter essere valida, deve essere eseguita secondo un iter ben preciso.

La notifica della cartella esattoriale nelle mani del portiere infatti, è nulla quando l’ufficiale giudiziario, il messo notificatore e/o il postino non pongono in essere tutti gli adempimenti previsti dal Legislatore nella particolare ipotesi in cui non sia possibile consegnare il plico (contenente la cartella) all’effettivo destinatario o, in alternativa, a persona di famiglia addetta alla casa, all’ufficio o all’azienda.

La notifica della cartella esattoriale al custode dello stabile.

Prima di analizzare l’iter da seguire affinchè la notifica della cartella non sia nulla, è bene precisare quanto segue.

La cartella esattoriale può essere notificata:

  • tramite il messo notificatore, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 139 del codice di procedura civile, conosciuta anche come “notifica indiretta della cartella esattoriale”; oppure
  • direttamente dall’ Agente della riscossione attraverso il servizio postale, modalità questa disciplinata dall’art. 26 del D.p.r. n. 602/73., e conosciuta anche come “notifica diretta della cartella esattoriale”.

Le citate norme prevedono quanto segue:

L’ art. 139 c.p.c. dispone testualmente che: “Se non avviene nel modo previsto nell’articolo precedente, la notificazione deve essere fatta nel comune di residenza del destinatario, ricercandolo nella casa di abitazione o dove ha l’ufficio o esercita l’industria o il commercio. 2. Se il destinatario non viene trovato in uno di tali luoghi, l’ufficiale giudiziario consegna copia dell’atto a una persona di famiglia o addetta alla casa, allo ufficio o all’azienda, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace. 3. In mancanza delle persone indicate nel comma precedente, la copia è consegnata al portiere dello stabile dove è l’abitazione, l’ufficio o l’azienda, e, quando anche il portiere manca, a un vicino di casa che accetti di riceverla. 4. Se la copia è consegnata al portiere o al vicino, l’ufficiale giudiziario ne dà atto nella relazione di notificazione, specificando le modalità con le quali ne ha accertato l’identità, e dà notizia al destinatario dell’avvenuta notificazione dell’atto, a mezzo di lettera raccomandata.

Invece, l’ art. 26 D.p.r. n. 602/73 dispone testualmente che: “La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale; in tal caso, quando ai fini del perfezionamento della notifica sono necessarie più formalità, le stesse possono essere compiute, in un periodo di tempo non superiore a trenta giorni, da soggetti diversi tra quelli sopra indicati ciascuno dei quali certifica l’attività svolta mediante relazione datata e sottoscritta. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella è notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell’avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere dello stabile dove è l’abitazione, l’ufficio o l’azienda.

Notifica della cartella esattoriale al custode: quando è nulla?

Dal combinato disposto delle due norme appena illustrate emerge come sia possibile consegnare l’atto al portiere dello stabile solo e soltanto nell’ipotesi in cui non sia stato materialmente possibile effettuare la notifica del medesimo nei confronti, in primis, dell’effettivo destinatario e, in secundis, di persona di famiglia o di persona addetta alla casa, all’ufficio o all’azienda.

Quanto sopra, comporta che laddove venga effettuata la notifica della cartella esattoriale nelle mani del portiere dello stabile, il soggetto che ha proceduto alla medesima deve necessariamente attestare nella relata e/o nell’avviso di ricevimento le motivazioni per cui non sia stato possibile consegnare l’atto al reale destinatario e/o ad una delle persone gerarchicamente individuate dal cit. art. 139, comma 2, c.p.c.

Solo in questo modo la notifica potrà ritenersi immune da vizi.

In materia la Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la nota sentenza n. 11332/2005 ha stabilito che è nulla la notificazione della cartella nelle mani del portiere quando la relazione di notifica non contenga l’attestazione del mancato rinvenimento delle persone indicate nella norma citata.

E’ bene poi precisare che  l’invio della raccomandata con cui il messo notificatore dà notizia al destinatario dell’avvenuta consegna dell’atto a lui indirizzato (nelle mani del portiere dello stabile dove risiede), è imprescindibile nella sola ed unica ipotesi di notifica indiretta della cartella esattoriale, vale a dire nell’ipotesi di notifica effettuata, ai sensi dell’ art. 139, comma 2, c.p.c., per il tramite dell’ufficiale della riscossione e/o di altro soggetto abilitato dal concessionario.

Tale adempimento non è invece previsto nel caso di notifica diretta della cartella di pagamento ex art. 26 – D.p.r. n. 602/73, e dunque quando l’agente della riscossione procede all’invio dell’atto avvalendosi del servizio postale.
In tale ipotesi infatti, trovano applicazione le norme relative al servizio postale ordinario che non prevedono, in caso di consegna dell’atto al portiere, il cit. adempimento.

Conclusioni.

Se anche Tu hai ricevuto una cartella di pagamento o intimazione di pagamento notificata tramite il custode dello stabile dove risiedi e desideri verificare che la notifica sia stata eseguita correttamente, puoi contattarci. Il team di miOPPONGO.it potrà valutare il Tuo caso e verificare se vi sono i presupposti per l’annullamento dell’atto fiscale notificato.

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