28 Giugno 2021

Vacanze estive: come comportarsi con i figli e con l’ex

Vediamo insieme quali sono gli obblighi cui sono tenuti i genitori separati o divorziati, durante i periodi di vacanza con i figli. Di seguito le domande, con le relative risposte, che più frequentemente vengono formulate agli avvocati di miOPPONGO.it.

Quanti giorni di vacanza spettano a ciascun genitore?

La legge non stabilisce un numero, minimo o massimo, di giorni di vacanza da trascorrere con i figli. Il periodo di vacanza infatti, può essere concordato dai coniugi (in caso di separazione consensuale), oppure stabilito dal Giudice (in caso di separazione giudiziale). Generalmente al genitore non collocatario, si concede la possibilità di trascorrere le vacanze estive con i figli per un periodo non inferiore a 15 giorni, consecutivi o frazionati.

Genitori separati o divorziati: chi paga le vacanze estive ai figli?

Le spese per le vacanze passate con i figli vanno sostenute interamente dal genitore con cui i figli le trascorrono. Invece, gli importi versati per i viaggi di istruzione e le vacanze trascorse dai figli autonomamente (senza la presenza dei genitori) rientrano tra le spese straordinarie e, pertanto, sono a carico di entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno, salvo diverso accordo.

Mantenimento: devo pagarlo anche durante le vacanze?

Si, il genitore che paga l’assegno di mantenimento deve continuare a pagarlo integralmente, anche per il periodo in cui i figli sono con lui in vacanza.

Il contributo al mantenimento dei figli infatti, deve essere considerato come la rata mensile di un assegno annuale che viene determinato sulla base delle esigenze dei figli relative all’anno. Sul punto si segnala la sentenza del Tribunale di Milano dell’1.7.2015 ove si è precisato che il Giudice, “regolando la contribuzione del genitore non convivente, stabilisce una somma astratta in una unica soluzione, quantificandola sostanzialmente in moneta, decidendone la corresponsione rateale o frazionata in più soluzioni solo per garantirne con maggiore certezza il reale e puntuale adempimento e agevolare il genitore obbligato al relativo versamento”.

Avere i propri figli con sè non vuol dire interrompere l'assegno di mantenimento che dovrà essere regolarmente corrisposto, al di là delle spese sostenute per il periodo di ferie.

Sono obbligato/a a comunicare l'indirizzo esatto delle vacanze all'ex?

E’ bene che il genitore non collocatario informi l’altro sulla località di vacanza, fornendo anche il recapito telefonico dell’alloggio ove soggiornerà con i figli minori. Ciò, nel rispetto del dovere di collaborazione che i genitori devono mantenere nell’interesse esclusivo della famiglia. In difetto infatti, l’altro genitore potrà presentare ricorso avanti al Giudice civile, al fine di sanzionare il comportamento del genitore inadempiente, ed eventualmente, chiedere una modifica del regime di affidamento dei minori.

Vacanze all'estero: serve il permesso di entrambi i genitori?

Sì, per andare in vacanza all’estero ci vuole il consenso di entrambi i genitori altrimenti non potranno essere rilasciati i documenti validi per l’espatrio. Se nel provvedimento emesso dal Giudice in sede di separazione o divorzio non è previsto nulla su questo aspetto, allora un genitore non può vietare all’altro di portare il figlio fuori dall’Italia (a meno che non ci siano motivi di sicurezza internazionale oppure, ad esempio, un fondato timore che il genitore voglia trasferirsi all’estero con il bambino). In caso di rifiuto ingiustificato, il genitore può presentare un ricorso al Giudice Tutelare competente per chiedere l’autorizzazione al rilascio dei documenti, nonostante il dissenso dell’altro.

 

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