22 Novembre 2021

Assegno unico 2022 per i figli a carico

Il 18 novembre 2021 il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera all’assegno unico per i figli a carico, che verrà riconosciuto alle famiglie a partire da marzo 2022. Nell’attesa che venga completato l’iter per l’ok definitivo, vediamo insieme cos'è l'assegno unico per i figli, a chi spetta, come presentare la relativa domanda e quanto ammonta l'importo che verrà erogato.

Assegno unico per i figli: cos'é?

L’assegno unico e universale è un aiuto economico per le famiglie con figli a carico, che verrà riconosciuto a partire dal 7^ mese di gravidanza fino o al 21^ anno di età del figlio. Tale assegno viene definito “unico” perché appunto unifica e sostituisce una serie di misure a sostegno delle famiglie (ad esempio il premio alla nascita o all’adozione, l’assegno ai nuclei familiari con almeno 3 figli, ecc.), e “universale” in quanto verrà attribuito a tutte le famiglie con figli a carico residenti e domiciliate in Italia.

Assegno unico per i figli: a chi spetta?

L’assegno unico spetterà alle famiglie:

  • per ogni figlio minorenne a carico e per i nuovi nati, a decorrere dal 7^ mese di gravidanza;
  • per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento di 21 anni, per il quale ricorre una delle seguenti condizioni:

1) frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, ovvero un corso di laurea;

2) svolga un tirocinio ovvero un’attività lavorativa e possieda un reddito complessivo inferiore a Euro 8.000,00;

3) sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;

4) svolga il servizio civile universale.

  • per ogni figlio con disabilità a carico. In questo caso non sono previsti limiti di età.

Inoltre chi vorrà chiedere l’assegno unico dovrà essere in possesso di tutti i seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

  1. essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare di diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Oppure essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione Europea, in possesso del permesso di soggiorno UE per i soggiornanti di lungo periodo o essere titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi, o titolare di un permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a 6 mesi;
  2. pagare l’imposta sul reddito in Italia;
  3. essere residente e domiciliato in Italia;
  4. essere o essere stato residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, ovvero titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata almeno semestrale.

Assegno unico per i figli: quanto spetta?

L’ammontare dell’assegno unico 2022 è variabile e verrà determinato in base a 2 fattori:

  1. ISEE del nucleo familiare del richiedente, ed
  2. età dei figli a carico.

L’importo dell’assegno in discorso si compone come di seguito indicato.

  • Per ciascun figlio minorenne è previsto un importo variabile tra Euro 175,00 mensili (in caso di ISEE pari o inferiore ad Euro 15.000,00) ed Euro 50,00 (ISEE pari o superiore ad Euro 40.000,00).
  • Per ciascun figlio di età compresa tra 18 e 21 anni non compiuti, è previsto un importo variabile da Euro 85,00 mensili (ISEE pari o inferiroe ad Euro 15.000,00) ad Euro 25,00 (ISEE pari o superiore ad Euro 40.000,00).
  • Per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione che va da Euro 85,00 a Euro 15,00 mensili.
  • Per ciascun figlio con disabilità minorenne è prevista una maggiorazione pari ad Euro 105,00 mensili in caso di non autosufficienza, ad Euro 95,00 mensili in caso di disabilità grave e ad Euro 85,00 mensili in caso di disabilità media.
  • Per ciascun figlio con disabilità a carico di età pari o superiore a 21 anni è previsto un assegno di importo di pari ad Euro 85,00 mensili (ISEE pari ad Euro 15.000,00) che scende fino a Euro 25,00 in corrispondenza di un ISEE pari o superiore ad Euro 40.000,00.

Nel caso in cui entrambi i genitori lavorino, è prevista una maggiorazione per ciascun figlio minore pari ad Euro 30,00 mensili (ISEE pari o inferiore ad Euro 15.000,00), che si riduce fino ad annullarsi in corrispondenza di un ISEE pari a Euro 40.000,00.

E’ poi prevista una maggiorazione anche per le madri con meno di 21 anni dell’importo di Euro 20,00 per ciascun figlio.

Facciamo un esempio.

Se una coppia ha un reddito ISEE di Euro 50.000,00 (e dunque superiore alla soglia di Euro 40.000,00) e due figli minorenni, percepirà Euro 100,00 al mese (Euro 50,00 per ciascun figlio). Ciò indipendentemente dal fatto che i genitori lavorino entrambe. Se poi la madre ha meno di 21 anni, allora l’assegno diventerà di Euro 140,00 (Euro 50,00 + Euro 20,00 di maggiorazione, per ciascun figlio).

 

Si rappresenta inoltre che, per i primi 3 anni di applicazione dell’assegno unico, e quindi fino al 2021, al fine di consentire la graduale transizione alle nuove misure a sostegno dei figli a carico e di garantire il rispetto del principio di progressività, sarà riconosciuta anche una maggiorazione di natura transitoria, su base mensile, dell’importo.

Tale maggiorazione verrà attribuita in presenza delle ulteriori entrambe seguenti condizioni:

  • ISEE non superiore ad Euro 25.000,00
  • Effettiva percezione, nel corso del 2021, dell’assegno per il nucleo familiare in presenza di figli minori da parte del richiedente o da parte di altro componente del nucleo familiare del richiedente.
L'importo percepito a titolo di assegno unico per i figli a carico non concorre alla formazione del reddito complessio, e dunque non è soggetto al pagamento delle imposte.

Assegno unico per i figli: come presentare la domanda?

La domanda per il riconoscimento dell’assegno unico 2022 potrà essere presentata dal 1^ gennaio 2022, e dunque dal 1^ gennaio di ciscun anno per il periodo compreso tra il mese di marzo dell’anno di presentazione della domanda e quello di febbraio dell’anno successivo.

La domanda di assegno unico 2022 per i figli a carico dovrà essere rinnovata ogni anno.

Nel caso in cui l’istanza sia presentata entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, l’assegno sarà riconosciuto a decorrere dal mese di marzo del medesimo anno. Vengono quindi riconosciuti gli importi arretrati.

La domanda dovrà essere presentata in modalità telematica  tramite il sito dell’INPS oppure presso gli istituti di Patronato.

 

Assegno unico per i figli: chi può presentare la domanda?

La domanda potrà essere presentata da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

Se i genitori sono separati o divorziati in caso di affidamento esclusivo, l’assegno spetterà, in assenza di accordo, al genitore affidatario. Invece, in caso di affido congiunto, entrambi i genitori saranno legittimati a richiedere l’assegno al 50% ciascuno, purchè vi sia l’ accordo tra di essi.

Inoltre, i figli maggiorenni potranno presentare la domanda in sostituzione dei genitori e chiedere la corresponsione diretta della quota di assegno loro spettante.

Assegno unico per i figli: come e quando verrà erogato l'importo.

L’importo verrà erogato direttamente sul conto corrente del beneficiario alle coordinate IBAN indicate in fase di presentazione della domanda, e non più in busta paga.

L’assegno sarà riconosciuto a decorrere dal mese successivo a quello di presentazione della domanda.

E’ bene precisare che in caso di nuove nascite in corso di fruizione dell’assegno, la modifica del nucleo familiare dovrà essere comunicata con apposita procedura telematica all’INPS o a mezzo dei patronati entro 120 giorni dalla nascita del nuovo figlio, con riconoscimento dell’assegno a decorrere dal 7^ mese di gravidanza.

Come sopra esposto, ad oggi è stato solo approvato il Decreto Legislativo attuativo dell’ assegno unico. Ora il provvedimento dovrà passare al vaglio delle commissioni competenti delle Camere per il parere, prima del via libero definitivo.

Ti terremo quindi aggiornato sui prossimi sviluppi!

Infine Ti ricordiamo che, in attesa che entri in vigore l’assegno unico e universale per i figli a carico sopra descritto, è possibile chiedere ed ottenere il cosiddetto “assegno ponte”. Per maggiori dettagli, Ti consigliamo di leggere l’articolo sull’ Assegno unico temporaneo per i figli minori.

 

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