29 Gennaio 2024

Incidente sugli sci: cosa fare?

Se stai progettando di fare una settimana bianca, un weekend o una gita sulla neve per sciare, allora devi sapere che sono state introdotte delle novità per poter praticare alcuni sport invernali. In questo articolo analizziamo gli aspetti più significativi e come comportarsi se si subisce un incidente sciando.

A chi si applicano le norme per gli sport invernali?

A far data dall’1 gennaio 2022 è entrato in vigore nel nostro ordinamento il Decreto legislativo n. 40/2021 contenente le norme volte a regolamentare gli sport invernali (sci alpino da discesa, sci di fondo, snowboard, slitta e slittino e gli altri sport individuati dalla normativa regionale).

La citata normativa si applica agli utenti di tutte “le aree sciabili attrezzate” ossia “le superfici innevate anche artificialmente, aperte al pubblico e comprensive di piste, impianti di risalita, abitualmente riservate alla pratica degli sport sulla neve” (fonte, Leggi d’Italia).

Classificazione delle piste.

Sci alpino.

Le piste di discesa devono essere classificate dal gestore degli impianti secondo il loro grado di difficoltà in modo tale che l’utente, prima di affrontarne il percorso, eviti di trovarsi in una pista troppo difficile per le proprie capacità.
Questi sono i gradi di difficoltà:

  1.  Pista di colore blu: piste facili con pendenza non superiore al 25%;
  2.  Pista di colore rosso: piste di media difficoltà, con pendenza non superiore al 40%;
  3. Pista di colore nero: piste difficili con pendenze superiori al 40% e tutti i tratti non battuti.
Sci di fondo.

Le piste di fondo sono suddivise in:

  1. Pista di colore blu: piste facili con pendenza longitudinale non superiore al 10%, pendenza media non superiore al 4% e lunghezza non superiore ai 10 Km;
  2. Pista di colore rosso: piste di media difficoltà, con pendenza non superiore al 20%, pendenza media non superiore all’8%, lunghezza non superiore ai 30 Km;
  3. Pista di colore nero: piste difficili con pendenze superiori rispetto a quelle di media difficoltà.

Il colore delle piste deve risultare da apposita palinatura che ne delimita i bordi, nonché alla partenza dell’impianto di risalita (se presente) che la serve.
Il colore inoltre, deve essere indicato anche da apposita mappa posta in prossimità delle biglietterie che ne indica il loro tracciato.

Obblighi dei gestori degli impianti sciistici.

Particolarmente articolati sono i doveri imposti ai gestori delle piste.

Tali soggetti infatti,  in caso di incidente, sono chiamati a rispondere dei danni patiti dallo sciatore infortunato, non solo sul piano civile, ma anche sotto il profilo penale (es. in caso di lesioni occorse per la presenza di un cattivo innevamento o di un ostacolo sulla pista).

Tra gli obblighi in capo ai gestori, ricordiamo che questi devono:

  • installare ed assicurare l’efficienza della segnaletica delle piste;
  • provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei tracciati, compresa la rimozione degli ostacoli, ove possibile, oppure alla loro segnalazione, con l’apposizione di dispositivi di delimitazione e protezione.

Qualora il pericolo non sia rimosso, non neutralizzato o in assenza di agibilità, il gestore deve chiudere la pista.

La violazione del suddetto obbligo, comporta l’applicazione a carico del gestore di una sanzione amministrativa fino ad Euro 50.000,00.

I gestori devono altresì:

  • assicurare agli infortunati il primo soccorso.

Ricordiamo infatti che la violazione dell’obbligo di soccorso, salvo che il fatto costituisca reato, è punita con la sanzione amministrativa da Euro 20.000 ad Euro 200.000.

La normativa ha inoltre previsto che il gestore, per poter aprire l’impianto al pubblico deve:

  • stipulare apposito contratto di assicurazione ai fini della responsabilità civile. 

In assenza non può ottenere l’autorizzazione per la gestione delle piste.

Colui che non stipula l’apposita assicurazione oppure non la rinnova, incorre nella sanzione amministrativa da Euro 20.000 ad Euro 200.000.

La stipula obbligatoria di un contratto di assicurazione è molto importante, in quanto, in caso di infortunio causato ad esempio dalle cattive condizioni della pista, lo sciatore potrà rivalersi sull’assicurazione del gestore, evitando così di esporsi al rischio di insolvenza del gestore.   

Obblighi per gli sciatori.

La normativa prevede anche importanti regole di comportamento per gli utenti. 

Si ricorda infatti che gli sciatori sono tenuti a tenere una condotta responsabile sulle piste da sci, in relazione alle proprie capacità tecniche, alle caratteristiche della pista, alle situazioni ambientali, con particolare riguardo agli incroci, alle biforcazioni, alle precedenze, ai sorpassi nonché all’obbligo di prestare assistenza alla persona che si trovi in difficoltà, con obbligo di avvisare immediatamente il gestore in caso di incidente.

Lo sciatore deve essere in possesso di un’assicurazione che copra la responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. 

Il gestore delle aree sciabili attrezzate, con esclusione di quelle di fondo, deve mettere a disposizione dell’utente, all’atto dell’acquisto del biglietto una polizza per la responsabilità civile per danni provocate alle persone o alle cose.

È fatto divieto sciare in stato di ebbrezza in conseguenza di bevande alcoliche o sotto l’effetto di stupefacenti e per tale motivo, è possibile procedere ad accertamenti con uso di apparecchi portatili in loco oppure, quando appare probabile l’alterazione psicofisica, anche con accompagnamento presso il più vicino ufficio o comando delle Forze dell’Ordine.

Colui che trasgredisce a detto obbligo è sanzionato con la multa da Euro 250 ad Euro 1.000.

Incidente sugli sci: cosa fare?

Chi frequenta gli impianti sciistici sa che possono verificarsi degli incidenti tra sciatori, oppure a causa della cattiva manutenzione delle pista da sci.  

In caso di incidente, la prima cosa da fare è sicuramente chiamare i soccorsi per sè e per gli altri.

E’ poi molto importante raccogliere tutto il materiale necessario a ricostruire la dinamica del sinistro, di modo tale da poter riferire dettagliatamente alle Autorità eventualmente intervenute, nonchè alla compagnia assicuratrice per la richiesta di risarcimento danni. Ad esempio, in caso di scontro tra sciatori è fondamentale prendere nota delle generalità, compresi i riferimenti dell’assicurazione stipulata, di colui o colei con cui ci si è scontrari.

E’ altresì consigliabile fotografare o filmare il luogo del sinistro, in modo tale da avere la prova documentale delle condizioni ambientali al momento dell’incidente, delle caratteristiche del luogo, come ad esempio la posizione della pista, la pendenza della stessa nonchè la presenza di altri eventuali ostacoli o indicazioni. 

Così come per le richieste di risarcimento danni nei sinistri stradali, tutti questi elementi sono fondamentali non solo per formulare la richiesta di risarcimento danni in via stragiudiziale alla compagnia di assicurazione,  ma soprattutto nell’ambito di un’ eventuale causa. Se infatti non si dovesse trovare un accordo circa la richiesta di risarcimento danni formulata, sarà necessario avviare un contenzioso avanti al Tribunale o Giudice di Pace, a seconda dell’entità del danno patito.

Nel caso di incidente tra sciatori, la richiesta di risarcimento danni deve essere avanzata contro colui che ha cagionato l’infortunio, nonché alle compagnie assicurative.

Se invece il sinistro si è verificato sulle pista da sci, la denuncia dello stesso e la relativa istanza di risarcimento, deve essere formulata al gestore e alle compagnie assicurative.

Ciò al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti, sia patrimoniali (ad esempio spese di cura, spese per la riparazione delle attrezzature) che non patrimoniali, siccome lesivi dell’integrità psicofisica.

Se anche Tu hai subito o cagionato un infortunio sciando, Ti consigliamo di rivolgerti ad un avvocato esperto nel settore affinchè possa tutelare i Tuoi diritti sin da subito.

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