6 Aprile 2021

Come fare ricorso contro una multa anti-Covid 19

Le multe per violazioni ai vari d.p.c.m. e ordinanze regionali emanati per contenere l’emergenza sanitaria da Covid 19, se ritenute illegittime, possono essere impugnate nei modi e nei tempi stabiliti dalla legge. Vediamo insieme come fare.

Chi ha ricevuto un verbale di accertamento per aver violato le misure restrittive di contenimento del Covid 19, può:

  • pagare la multa entro 5 giorni dalla notificazione o contestazione, beneficiando dello sconto del 30% sulla sanzione pecuniaria, oppure
  • non pagare la multa e impugnarla entro 30 giorni dalla notificazione o contestazione.

Come presentare ricorso contro una multa anti - Covid.

Ai sensi dell’art. 18 legge n. 689/1981, chi ritiene di aver ricevuto una multa anti – Covid illegittima, può far valere le proprie ragioni inviando all’autorità competente (indicata sul retro del verbale) degli scritti difensivi (o memoria difensiva), entro 30 giorni dalla notificazione o contestazione della multa.

La memoria difensiva, da scriversi su carta libera, deve contenere:

  1. intestazione, con l’indicazione dell’autorità competente a decidere;
  2. generalità di chi ha ricevuto la multa ( nome, cognome, codice fiscale, residenza e domicilio);
  3. estremi del verbale, riportando il numero e la data della contestazione o notificazione;
  4. motivi per i quali si ritiene che la multa sia da annullare;
  5. conclusioni, e dunque la richiesta di annullamento del  verbale impugnato;
  6. luogo e data in cui è stata scritta la memoria;
  7. nome, cognome e firma del dichiarante.

Alla memoria occorrerà allegare, oltre alla copia fronte – retro del documento d’identità, tutti i documenti utili a provare quanto affermato nello scritto difensivo.
Se lo si ritiene opportuno, si può anche chiedere all’autorità competente di essere sentiti sui fatti contestati, formulando espressa richiesta.
La multa anti – Covid può essere impugnata personalmente da colui che l’ha ricevuta, anche senza l’assistenza di un avvocato.

Al fine di conferire rilevanza agli scritti difensivi, è fondamentale indicare fatti nuovi o comunque rilevanti ai fini della  violazione contestata e non indicati nel verbale di accertamento. La mera contestazione della multa infatti, priva di motivi, potrebbe non essere presa in considerazione.

Come inviare il ricorso contro una multa anti-Covid.

La memoria difensiva e i relativi documenti possono essere trasmessi all’ autorità competente in 3 modi alternativi:

  1. consegnando il tutto a mani, facendosi rilasciare una ricevuta di deposito;
  2. inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno;
  3. inviando una e mail con Posta Elettronica Certificata (PEC). In questo caso la memoria deve essere firmata digitalmente, oppure allegata al messaggio di posta in formato pdf con firma autografa, unitamente ai documenti.
    La pec deve essere intestata al ricorrente, quindi non è possibile inviare l’atto tramite la pec di un amico o familiare.

Cosa accade dopo aver trasmesso gli scritti difensivi?

L’autorità competente, dopo aver esaminato gli scritti e sentito l’interessato, se richiesto, emette un’ordinanza motivata:

  • di accoglimento, con cui annulla la multa impugnata e archivia il procedimento di accertamento, oppure
  • di rigetto, determinando la somma dovuta a titolo di sanzione pecuniaria e ingiungendone il pagamento al contravventore.
    L’ordinanza di rigetto può essere impugnata entro 30 giorni dalla notificazione.

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